L'oro è di nuovo un bene rifugio
Il Sole24ore: tutto parte da Usa-Messico

02.07.2019 - "L’oro si è finalmente risvegliato dal torpore, ritrovando attrattiva come bene rifugio", questa l'analisi de Il Sole24ore che mette in luce come le quotazioni, in rialzo di oltre un punto percentuale, sfiorano oggi 1.320 dollari l’oncia (40 euro al grammo), massimo da due mesi.

A innescare gli acquisti, sempre secondo l'autorevole quotidiano, sembra essere stata la minaccia di dazi americani anche contro il Messico: l’apertura di un nuovo fronte di guerra commerciale da parte di Donald Trump sembra essere stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Le tariffe contro il Messico, spiegano gli analisti, hanno mostrato che nessun Paese è immune dall’arma commerciale imbracciata dagli Stati Uniti per raggiungere gli obiettivi dell’amministrazione Trump e questo aumenta la possibilità che l’economia globale perda fiato.

Ad incoraggiare gli acquisti di oro hanno contribuito i ribassi di molti listini azionari (non negli Usa però, dove oggi Wall Street sta rimbalzando dopo la brutta performance di maggio) e l’ulteriore caduta dei rendimenti dei Treasuries: i titoli di Stato americani a dieci anni sono arrivati al 2,1%, il minimo da settembre 2017.

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